Primo Master in Psicologia dello Sport a Taranto, Capitale della Magna Grecia

La Taranto magnogreca nel 2020 farà da cornice ad un innovativo Master diretto ai professionisti e agli operatori del settore che intendono conseguire competenze approfondite inerenti la Psicologia dello Sport e delle Attività Motorie, in occasione dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. La città di Taranto è stata scelta dal Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo sia per la sua posizione al centro del Mare Nostrum, sia per l’importanza delle tradizioni sportive giunte a noi dalla Magna Grecia.

L’idea muove da una sentita esigenza di formazione nata in me, Psicologa, Dottoressa in Psicologia clinica, amante e praticante di un’attività sportiva, e dalla constatazione dell’assenza di input e strutture sul territorio in cui vivo ed opero attualmente. Ho condiviso queste riflessioni con il Dottor Marco Sammarco, Psicologo Psicoterapeuta, Presidente Regionale Puglia e Basilicata SPOPSAM, Responsabile del Servizio di Psicologia dello Sport del Centro di Medicina dello Sport di Taranto, che, accogliendole, ha dato vita ad un Progetto organico; ne sono partecipi il Dottor Diego Polani, Psicologo Psicoterapeuta, Presidente Nazionale SPOPSAM, Psicologo Federazione Italiana Nuoto, e l’Associazione Medico Sportiva Dilettantistica di Taranto, affiliata CONI e FMSI.

Focus del master è la creazione di nuove opportunità di lavoro e di specializzazione dirette ai professionisti del settore, spesso costretti a sopportare i costi e le difficoltà di una preparazione fuori sede.

Inoltre, l’iniziativa si propone di attivare, all'interno di una cultura dello sport, competenze professionali, utilizzando e promuovendo le reti presenti sul territorio.

Altro obiettivo è la valorizzazione delle risorse tutte, professionali e culturali, proprie della tradizione che, della Magna Grecia, hanno lasciato impronta indelebile nei beni museali della città di Taranto. Molti sono i simboli che rimandano alle attività sportive del polites greco, come la Tomba dell’Atleta, che ospitava lo scheletro di un giovane ginnasta (500-480 a.C.), e come gli attrezzi sportivi ritrovati nelle necropoli.

Il Museo Nazionale Archeologico di Taranto (MARTA) conserva una grande varietà di crateri e vasi decorati con immagini di scene sportive, dedicate agli dei protettori di queste attività, a dimostrazione dell’importanza attribuita allo sport.

Ancora oggi è da ritenersi basilare la valenza educativa e spirituale dello sport tramandata dalla

civiltà greca e che è possibile risvegliare attraverso progetti di questo tipo.


Dott.ssa Chiara Missana, Psicologa Specializzanda Psicoterapeutapronta per la stampa_page-0001jpgpronta per la stampa_page-0002jpg